Trasformare il dolore in un gesto capace di generare speranza e aiutare altre persone.
È questo lo spirito di “Per Erika e per chi lotta”, la raccolta fondi promossa sulla piattaforma GoFundMe dagli amici, dalla famiglia e dalla comunità di Santa Maria di Licodia in memoria di Erika, una giovane donna di 29 anni scomparsa prematuramente a causa di un osteosarcoma.
Gli organizzatori hanno scelto di affidare il ricordo di Erika a un’iniziativa concreta: il ricavato della raccolta sarà devoluto ad AISOS – Associazione Italiana Studio Osteosarcoma, con l’obiettivo di contribuire al sostegno della ricerca e offrire maggiori possibilità alle persone che oggi affrontano questa malattia.
Una comunità unita nel ricordo di Erika
La scomparsa di Erika ha profondamente colpito la comunità di Santa Maria di Licodia, che si è stretta intorno alla sua famiglia e ha partecipato con grande affetto all’ultimo saluto.
Amici, familiari e persone che l’hanno conosciuta la ricordano per la sua determinazione, per la gentilezza e per il coraggio dimostrato durante la malattia. Da questa partecipazione è nata la volontà di trasformare il dolore in un gesto di solidarietà capace di lasciare un segno e di aiutare chi sta affrontando l’osteosarcoma.
Nella presentazione della campagna Erika viene ricordata come una giovane donna combattente, dall’animo gentile e buono. La raccolta nasce affinché la sua storia possa continuare a produrre qualcosa di importante: un sostegno in più per la ricerca e nuove possibilità per altri pazienti e per le loro famiglie.
Sostenere la ricerca significa costruire nuove possibilità
L’osteosarcoma è un raro tumore maligno primario del tessuto osseo. La forma classica colpisce principalmente adolescenti e giovani adulti e, nonostante i progressi compiuti nella diagnosi e nel trattamento, rappresenta ancora una sfida clinica significativa.
La ricerca continua a studiare la biologia dell’osteosarcoma e a individuare nuove opzioni terapeutiche, con l’obiettivo di migliorare la prognosi e la qualità della vita dei pazienti. Per questo motivo, il sostegno alle attività di ricerca resta fondamentale.
AISOS opera per favorire l’aggregazione e la comunicazione tra i diversi settori della medicina e le altre figure professionali coinvolte nella tutela delle persone colpite da osteosarcoma e delle loro famiglie.
L’Associazione promuove attività di ricerca, offre consulenza e orientamento, accoglie i pazienti e le famiglie all’interno di un percorso strutturato e organizza iniziative di divulgazione, aggiornamento e formazione rivolte ai professionisti sanitari.
Iniziative come “Per Erika e per chi lotta” rappresentano quindi un contributo prezioso. Ogni donazione può aiutare a sostenere la ricerca e il lavoro delle persone impegnate quotidianamente nel miglioramento dei percorsi di diagnosi, cura e assistenza.
Il ringraziamento di AISOS
AISOS desidera esprimere la propria profonda gratitudine alla famiglia e agli amici di Erika, a Gregorio Russo, promotore della raccolta, a Filippo Indaco e a tutta la comunità di Santa Maria di Licodia per aver scelto di sostenere la nostra Associazione in un momento così doloroso.
Siamo consapevoli del profondo significato umano che accompagna questa iniziativa e della responsabilità che deriva dal ricevere un sostegno nato dal ricordo di una persona amata.
Ringraziamo anche tutte le persone che hanno già partecipato alla raccolta o che sceglieranno di sostenerla. Anche condividere la campagna può contribuire a farla conoscere, sensibilizzando un numero sempre maggiore di persone sull’osteosarcoma e sull’importanza della ricerca scientifica.
Sostieni “Per Erika e per chi lotta”
La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma GoFundMe.
Chi desidera partecipare può effettuare una donazione direttamente attraverso la pagina ufficiale della campagna:
Dona alla raccolta “Per Erika e per chi lotta”
È possibile sostenere l’iniziativa anche condividendola con amici, familiari e conoscenti.
Non esistono gesti troppo piccoli quando tante persone scelgono di unirsi per un obiettivo comune.
Per Erika, per chi sta lottando oggi e per costruire nuove possibilità di cura domani.

