Eziologia

In medicina con il termine eziologia si identificano le attività di studio e di ricerca mirate ad identificare le cause di una malattia.

L’osteosarcoma può originare senza causa apparente, oppure essere secondario ad altra affezione scheletrica (casi che si sviluppano di sovente in tarda età). Nella storia del soggetto colpito non è raro che sia riportato un trauma osseo. Verosimilmente tale evento non è la causa dello sviluppo del tumore, ma rappresenta il motivo per cui vengono messe in essere le procedure diagnostiche che rilevano una patologia neoplastica preesistente, fino a quel momento asintomatica.

Esistono dati sempre più convincenti che mettono in relazione l’osteosarcoma con difetti genetici: in particolare è stata riscontrata un’associazione con il retinoblastoma a carattere familiare in cui si ha la delezione del gene oncosoppressore situato sul cromosoma 13. Tuttavia è oramai accertato che il genotipo dell’osteosarcoma è molto complesso.

Sono state individuate molte alterazioni geniche che potrebbero portare, in futuro, anche a individuare possibili bersagli terapeutici. Infine appare tutt’ora controversa la riportata funzione del virus SV40 nell’insorgenza dell’osteosarcoma.

Condizioni predisponenti l’insorgenza dell’osteosarcoma secondario possono essere:

  • Calli esuberanti in riparazione di fratture in soggetti affetti da osteogenesi imperfetta
  • Displasia Fibrosa
  • Malattia di Paget dell’osso
  • Pregresse esposizioni a radiazioni ionizzanti.