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LETTERE...
Da: Claudia Carboni - 14 maggio 2009

14 maggio 2009
Dieci anni fa, proprio a maggio sono stata ricoverata per la prima volta nella mia vita! Ero piena di sogni, fantasie e incoscienza. Vivevo lontano dalla mia terra, stavo cercando di costruirmi un futuro con le mie mani, con le mie sole forze, spinta dal moto a me tanto caro: “volere… potere!”. Ma è comparso un dolore sordo al ginocchio sinistro che mi faceva compagnia ogni notte. Qualcosa di fastidioso, e quando dopo tre mesi mi presentai al pronto soccorso per capire il perché di quella compagnia quotidiana… iniziai il mio via e vai per ospedali. Avevo un osteosarcoma alla tibia sinistra… i medici mi dissero subito quello che avrei dovuto fare e affrontare… e non ho avuto nessuna esitazione… mi era stato detto che dovevo combattere la mia battaglia e mi sono armata sino ai denti!!! Non è stata una passeggiata… io e mia madre eravamo sole… e le paure iniziarono ad insinuarsi nella mia testa… e mi sentivo sola contro qualcosa che non capivo e non concepivo! Ma seguivo senza fare troppe domande quello che mi dicevano i medici!!! Loro erano i Generali addestrati a prendere le decisioni giuste per sconfiggere il nemico e io sono diventata un soldato di trincea!! Ferita, spaventata, ma fedele alla mia vita ho seguito ed eseguito gli ordini! Ed è arrivato il giorno che portava tutta l’entusiasmo della parola Fine… e a dispetto di tutte le paure e le stupidaggini che sono passate per la mia piccola testolina, tutto era come prima!!! Avevo una gamba nuova, bionica (se si può dire) ed era come l’altra… potevo saltare, giocare, correre, e nessuno ancora oggi si accorge che ho una protesi!!! Sarà sciocco… ma è stato bello andare a ballare con i tacchi alti! È stato fantastico giocare a palla con i miei nipoti e farli vincere!!! Ma la cosa più bella è sapere che ho riavuto tutto perché ho combattuto la mia battaglia e l’ho vinta!!!! Oggi quel periodo è solo un vago ricordo… a volte mi sembra di non averlo nemmeno vissuto io… è sbiadito… è lontano. E quando guardo la cicatrice (unico segno visibile dell’intervento) la guardo con orgoglio! Perché è la mia medaglia al valore!!! È lì a ricordarmi che ho affrontato il mio nemico e l’ho distrutto! Beh… grazie anche ai medici…. Ma soprattutto a me!!!
Claudia Carboni

Pensieri...
Da: Claudia Carboni

Noi, piccoli uomini… Noi, piccole donne… siamo stati chiamati senza alcun preavviso a combattere una guerra che non conosciamo e non capiamo. Veniamo spediti in trincea… soli… con una sola arma: la nostra forza di spirito e una sola protezione: l’amore dei nostri cari! Ci viene detto cosa dobbiamo fare e noi … da bravi soldati… obbediamo! Ci dicono la strategia per vincere la guerra…. Ma siamo noi a dover affrontare le battaglie! Più andiamo avanti più siamo stanchi e feriti!!!
Ma, è stato deciso: tu sei un saldato, un vero combattente e in cuor tuo sai che vincerai!!! Sei stato messo in prima linea contro un male che ti percuote corpo e anima… ma nonostante le ferite… la stanchezza e il dolore capisci che non gli permetterai di abbatterti!!! Perché sai di vincere!!! Siamo piccoli angeli chiamati alla guerra in una fase della vita in cui agli altri viene chiesto solo di studiare e fare i bravi ragazzi… noi abbiamo qualcosa che altri acquisteranno forse troppo tardi o nel peggiore dei casi mai: abbiamo coraggio, forza e amore!!! Abbiamo il Coraggio di affrontare una malattia dura e crudele. Abbiamo la forza di non mollare nonostante il dolore e la pesantezza delle cure. Ma più di tutto abbiamo l’amore per la nostra vita, per la nostra famiglia, per chi ci sta accanto e per tutti coloro che ci circondano!
E da soldato per combattere una malattia, diventi un soldato della vita… un soldato che impara da ciò che ha vissuto e combatterà per gli altri… per tutti coloro che soffrono e hanno bisogno di una mano!!! Perché noi, oltre, a riuscire a sconfiggere la malattia diventiamo piccoli angeli per chi non è bravo come noi a combattere… perché ci sono persone chiamate a ad affrontare problemi più piccoli, che si scoraggiano per cose per noi banali. Ma noi sappiamo che la causa di un dolore, benché possa sembrare banale a nostri occhi, non lo è per chi vive quel dolore… perché il dolore e la sofferenza non posso essere valutati o misurati! La sofferenza è sofferenza a prescindere dalla causa! E noi siamo i forti… perché noi riusciamo ad affrontare una vera guerra e a vincerla!!! Per cui… onore ai giovani soldati!!!










Marika Piccardo Carniti Bollea
per AISOS
GRAZIE

Alberto ed Alessandra Hazan, per aver aiutato il piccolo Jansen Eroy a raggiungere l'Italia per sottoporsi alle cure donando al piccolo malato ed alla nonna i biglietti aerei dalle Filippine.

Dott. Maurizio Castorina, Presidente e Amministratore Delegato Europeo di Takeda Europa per le donazioni effettuate


"Il nostro impegno è contribuire alla salute dell'umanità e al progresso della medicina attraverso lo sviluppo di farmaci di elevata qualità"

Per aver donato licenze software all'AISOS.
Microsoft e AISOS insieme per la lotta contro l'osteosarcoma.

STUDIO IMMAGINE Srl
di Maurizio Carrano
Direttrice Gemma Terriaca
via Montezebio, 24
00195 Roma

Per aver prodotto lo Spot interpretato da Enzo De Caro come testimonial, ed esserci sempre accanto per aiutarci a crescere...

Sant'Eusanio Forconese per la donazione fatta.

  • Valentina, volontaria Aisos
  • Giuseppe Tronca Antoniucci
  • Sindaco avvocato Giovanni Berardinangelo
  • Tutta l'amministrazione comunale

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